Dispaccio Elettronico #44

Una newsletter ripiena di rientro

Mi sono preso la prima vacanza da 20 mesi a questa parte (“Ma perché non sei andato in vacanza per quasi due anni? Ma sei scemo?”, storia lunga, posso spiegare, non oggi), sto scrivendo queste parole il giorno dopo essere rientrato da 6 giorni in Toscana ed è veramente difficile non darmi del coglione. Non ero mai stato in Toscana e ne avevo bisogno.

Sono tornato e sto meglio, anche se ho stimato che altre due o tre settimane in un podere senese, magari lavorando nei campi, mi avrebbero fatto ancora meglio.

Ma anche: rientrare a Milano e rendersi conto che a quanto pare sarà ancora tutto molto difficile.

Note to self: non fare passare altri 20 mesi per la prossima vacanza.

Questo numero di Dispaccio Elettronico è un po’ frammentato ma tenuto assieme da un po’ più di speranza, credo (adesso fa figo riferirsi al kintsugi in ogni situazione, ma non lo farò).


It might not happen for a long time,
but one day you run your fingers through the
sand again, scoop a fistful out,
and pat it into a new floor. You can believe in
anything, so why not believe
this will last? The seashell rafter like eyes in the
gloaming.
I'm here to tell you the tide will never stop
coming in.
I'm here to tell you whatever you build will be
ruined, so make it beautiful.

Hala Alyan, "Spoiler"


“The only time we really know what’s really going on is when the rug’s been pulled out from underneath us and we can’t find anywhere to land.
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Things falling apart is a kind of testing and also a kind of healing. We think that the point is to pass the test or to overcome the problem, but the truth is that things don’t really get solved. They come together and they fall apart. Then they come together again and fall apart again. It’s just like that. The healing comes from letting there be room for all of this to happen: room for grief, for relief, for misery, for joy.
⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
We never know if we’re going to fall flat or sit up tall. When there’s a big disappointment, we don’t know if that’s the end of the story or the beginning of a great adventure.”
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Pema Chödrön, When Things Fall Apart: Heart Advice for Difficult Times


“If you ever worry that your dream of being a [fill in the blank] is just a story you’re telling yourself, remember that so is everything else. People invest millions in “good” stories. And you can either tell your own story, with its pace and rhythm and denouement, or you can let other people tell it for you.”

Supergranular #32: Tell your own story


Stranezze ∩ Frattaglie

Se non è l’una, e l’altra.

Lettere di reclamo per foreste pietrificate?, Lukasa memory board, topo d’altura, generatore di labirinti di Pac-Man, 808302 studio, animaletti e zucche.

Tratti da queste newsletter: Laura Olin #127, Maker Mind #61, Hacker Newsletter #523, Austin Kleon, Laura Olin #128.

Esteticamente appagante

Cose che hanno soddisfatto il mio occhio.

Ambienti minimal e irreali, 400 immagini dai film dello Studio Ghibli, tipografia per mappe, arrampicate luminose, bagni pubblici di Tokyo, nel caso non sappiate dove mettere tre milioni e mezzo di dollari, drone photography awards, murales, Service Gothic, mappe giapponesi, packaging vintage olandese, auto volanti, Giant Steps, Sunflower, Tutto Lamette, ortofrutta intarsiato.

Tratti da queste newsletter: Dense Discovery #107, Hacker Newsletter #523, The Specimen Digest #19, SwissMiss Link Pack #62, The Slowdown, I know a spot, Link Me Up Scotty, The Specimen Digest #20, Present&Correct, Laura Olin #129, Aeon+Psyche, Casual Archivist #11, Sari Azout.

The more you know

Una rubrica di cose che non sapevo e che magari sapevatele.

Statistica e probabilità in modo visuale, il circle packing applicato ad design di lampade, lista di inventori uccisi dalle proprie invenzioni, lista di evasioni con elicottero,

Tratti da queste newsletter: Hacker Newsletter #523, Sistemare i segnalibri #51, Hacker Newsletter #524.

Concertini

Perché sì.

Inoltre ti ricordo che ho due playlist “cumulative” in cui faccio finire tutte le canzoni che mi piacciano dalle due playlist automatiche Discover Weekly e Release Radar di Spotify: una è Discover Weekly Archive e l’altra è Release Radar Archive, entrambe aggiornate settimanalmente.


Dispaccio Elettronico #44 termina qui. Se ne vuoi ancora puoi dare un’occhiata all’archivio. Io sono Davide e altrove puoi trovarmi su Twitter, Instagram e LinkedIn — occasionalmente scrivo qualcosa anche sul mio blog personale.