Dispaccio Elettronico #41

Una newsletter in vista dell'Agosto più lento di sempre.

Come dicevo qui, sono passato a Substack.

Nell’archivio ho recuperato cinque anni di newsletter, copia&incollandole, sistemando gli inevitabili errori di formattazione, retrodatandole, a manina, tutte e 40 (don’t ask).

Ecco la mia personalissima raccolta di Luglio. E vai con la musica.

Quattro riflessioni

1.

Uno dei tanti aspetti che mi ha colpito durante questi mesi è una certa incapacità di stare soli, che accomuna molte persone. È una mia impressione personale che non sono in grado di validare, ma mi sembra che la maggior parte delle persone soffrano lo stare da soli e abbiano forme più o meno gravi di FOMO: non ditemi che non sono l’unico che si è trovato in riunioni che non avevano altro scopo di dare una valvola di sfogo a chi sentiva solo o “tagliato fuori”.

“All of humanity’s problems stem from man’s inability to sit quietly in a room alone.”
— Blaise Pascal

Qui c’è una raccolta di pensieri sul tema del saper stare e imparare a stare da soli.


2.

Ascoltando Ezra Klein parlare delle sue abitudini di lettura (attorno al minuto 37) mi sono reso conto di come sono cambiate le mie, e di come possono ulteriormente migliorare. Per leggere di più e meglio occorre farlo più lentamente e deliberatamente.

A supporto dell’importanza del deep reading, questo articolo, e questa intervista dello stesso Klein a Nicholas Carr.


3.

Linda and Joan: Four months earlier è il “prologo” di un videogioco narrativo e un discreto pugno nello stomaco, soprattutto per chi come me ha vissuto in prima persona la malattia e la morte di un genitore a causa del cancro.

Disponibile su diverse piattaforme, richiede circa 20 minuti del vostro tempo per essere giocato, e molto, molto più tempo per essere digerito.


4.

Il periodo di isolamento forzato ha visto il “ritorno in ufficio” o “alla normalità” come leit motif imperante. Poco ho visto e letto al riguardo di come adattare i nostri spazi al meglio. Ho trovato molto interessante questa serie di spunti su come è cambiato il concetto di “casa” nel corso della storia, e come nel mondo pandemico e post-pandemico.

I vostri suggerimenti

Ho iniziato un esperimento per permettervi di condividere quello di interessante che avete trovato in giro. Potete contribuire qui.

Ciocci ci condivide questo lungo articolo che definisce “sulla cultura finto-nerd di alcuni bros della silicon valley (Thiel, Musk e friends) e cosa questo comporta per il potere che hanno”.

Stranezze ∩ frattaglie

Se non è l’una, e l’altra.

Un generatore di strade, generatore di paesaggi cinesi, generatore di labirinti, le finestre degli altri, hai detto “food delivery”?, giapponesepazzo™ + sagrada familia.

Esteticamente appagante

Cose che hanno soddisfatto il mio occhio.

Lontre con copricapi, il Vermont dall’alto, cinema indiani, Los Angeles July 2020, fare da tappezzeria, film che diventano copertine di libri, fenicotteri (non quelli di Milano), volantini cinematografici giapponesi, mappe di Tokio, conosci i tuoi grafici, volantini punk.

Ora diche una poesia

I killed a spider
Not a murderous brown recluse
Nor even a black widow
And if the truth were told this
Was only a small
Sort of papery spider
Who should have run
When I picked up the book
But she didn't
And she scared me
And I smashed her

I don't think
I'm allowed

To kill something

Because I am

Frightened

— Nikki Giovanni, "Allowables"


Dispaccio Elettronico #41 termina qui. Se ne vuoi ancora puoi dare un’occhiata all’archivio. Io sono Davide e altrove puoi trovarmi su TwitterInstagram e LinkedIn — occasionalmente scrivo qualcosa anche sul mio blog personale.