Dispaccio Elettronico #36

Edizione numero 36 • Febbraio 2020

Altro potenziale sottotitolo per questa newsletter di Febbraio, a parte "La newsletter che sta un passo indietro", potrebbe essere "Scarti di Coronavirus".

Come libero professionista a partita IVA, che fa una lavoro di relazione e quindi difficile se non impossibile fare da remoto – formazione, workshop, facilitazione di attività varie – sono stato messo di fronte all'anacronismo, o quantomeno di una posizione di debolezza, della mia professione rispetto ad altre.

Si è letto di tutto e il contrario di tutto in questi giorni riguardo il lavoro da remoto: della necessità o meno di chiamarlo "smart working", di chi l'ha fatto per la prima volta ed è entusiasta, da chi ha deciso di non farlo e ha imposto la decisione agli altri, della drastica diminuzione dell'inquinamento a Milano, delle disposizioni schizofreniche (scuole chiuse, niente aperitivi per due giorni, le aziende lasciate a decidere in autonomia), di chi, come me, ad esempio, se non lavora non guadagna.

Ho il vago sospetto che, per quella che è la cultura italiana, tra un paio di settimane si tornerà alla normalità fatta di "lavorare in ufficio perché altrimenti come faccio a sapere che stai lavorando": insomma, con questa cosa del lavoro da remoto massivo abbiamo scherzato.

Chi ha tratto benefici dal lavorare da casa farà le proprie valutazioni, magari accorgendosi che è venuto il momento di lavorare per aziende che si fidano dei propri lavoratori.

Domanda per voi: avete lavorato eccezionalmente da casa in questa settimana? Qualcuno di vostri colleghi l'ha fatto? Come è andata?

Prima di passare ai link di questo mese appena passato, ho scritto un rant sul mio blog, riguardo ad oggetti progettati male. Un post sul blog al mese, una newsletter al mese.

A proposito di lavoro e abitudini, un buon articolo sul fenomeno della stupidità funzionale:

"È quella tendenza, spesso inconsapevole, di impedire alle persone di pensare seriamente a ciò che fanno al lavoro. A tal punto che accade l’inevitabile: quelle persone, con esperienza e dedizione, sono in grado di svolgere il proprio lavoro, ma smettono di porsi domande cruciali su di esso."

Il mese scorso avevo condiviso un progetto di generazione di nuove specie di coleotteri, partendo da illustrazioni naturalistiche, questo mese un progetto leggermente più complesso, che riguarda la generazione di nuove forme di meduse, complete di movimenti.

Sono un uomo semplice, vedo un generatore di mappe, faccio click.

È il mese giusto per immaginare il futuro del mondo senza esseri umani.

"Davide, chi vorresti essere da grande?"
"Da grande vorrei essere Craig Mod"