Dispaccio Elettronico #35

Edizione numero 35 • Gennaio 2020

Gennaio finisce con la considerazione "Febbraio is the new Gennaio", almeno per quanto mi riguarda professionalmente, data la grossa quantità di lavoro che sta venendo rimandata a Febbraio.

Ne ho approfittato anche per prendere una decisione editoriale: quest'anno Dispaccio Elettronico diventa una newsletter mensile, spedita alla fine di ogni mese.

Questo perché tra i vari propositi che mi sono dato c'è quello di scrivere con maggiore continuità, sia per lavoro, che per diletto – ho riattivato il mio sito, con un blog, per ora in cerca di identità – e l'unico modo per avere continuità, anche con la newsletter, è quella di darmi dei limiti.

Quindi questa è il primo di dodici Dispacci che riceverete nel 2020, e qui sotto trovate una selezione di alcune cose interessanti in cui sono incappato a Gennaio.

"the visible edifice of his hundreds of books needs to be balanced against the unseen wall that he built around the heart of science fiction. His actions had a negative impact on an untold number of women, and when we account for their unheard voices"

Si parla di Asimov, della sua tutt'altro che limpida condotta nei confronti delle donne, e della sua "altra eredità", a parte quella letteraria, nel mondo della fantascienza.

Qualcosa che mi piacerebbe provare a fare prossimamente: machine learning applicato a progetti creativi.

In questo esempio: come generare illustrazioni nuove specie (inesistenti) di coleotteri, partendo da illustrazioni naturalistiche.

Una lista di cause più frequenti di burnout, secondo Frank Chimero.

Quello che mi risulta evidente è come alcune di queste siano tipicamente americane, come alcuni di queste cause siano state prese in prestito anche da noi, e come invece alcuni aspetti della nostra cultura attutiscono e contrastano gli effetti di alcune di queste cause.

Doppio link, causa serendipità, il tema potrebbe essere "dall'alto".

Qui c'è chi ricama paesaggi, dallo stesso punto di visata

Qui invece c'è una raccolta di immagini satellitari, con tutte le informazioni di contorno del caso.

"Like many millennials [...] I was encouraged to view any of my interests or talents as a possible career. This framework has carried through to adulthood, but now, instead of conjuring a Richard Scarry-esque image of happily occupying my time doing things I love, it reinforces the idea that my attention belongs more rightfully on profit than on pleasure."

A proposito di ricamo, e di hobby, bel pezzo che centra perfettamente il punto: da persona che si sente dire spesso "dovessi farlo per lavoro" riguardo a qualcosa che faccio nel tempo libero, non posso che essere più che d'accordo.

"This is the future, I’m afraid. A future that plans on everything going right so no one has to think about what happens when things go wrong. Because computers don’t make mistakes. An automated future where no one actually knows how things work. A future where people are so far removed from the process that they stand around powerless, unable to take the reigns.A future where people don’t remember how to help one another in person."
— I went to see a movie, and instead I saw the future